CARTA DI PIO FONTICULANO 1575

CARTA DI PIO FONTICULANO 1575
SULLA PIAZZA DI S.SILVESTRO SI SCORGE PALAZZO BRANCONIO, PALAZZO CIAVOLI-CORTELLI E IL PALAZZO DEL DUCA DI COSTANZO-CAMERINI CON IL RETROSTANTE ORTO - SITUAZIONE DOPO IL TERREMOTO DEL 1349 MA PRIMA DI QUELLO DEL 1703

LE CARTE ANTICHE PARLANO DI VIA GARIBALDI

LE CARTE ANTICHE PARLANO DI VIA GARIBALDI
LA CARTA DI PIO FONTICULANO DA PALAZZO BRANCONIO A VIA GARIBALDI -

sabato 19 dicembre 2015

RIAPRE IL MUSEO D'ABRUZZO



TURISTE IN VISITA

 TURISTI

 A MESEMBRA DE LITIO




NOTIZIA DEL GIORNO PESCATA SULLA RETE



RIAPRE IN NUOVA SEDE IL MUSEO D’ABRUZZO
Oltre tre anni di lavori, più di 5 milioni di euro spesi, un'area di 4 mila metri quadrati, 2 mila dei quali destinati alle esposizioni.
Sono alcune delle cifre della nuova sede del Museo nazionale d'Abruzzo, che aprirà i battenti oggi alle 11:00 nei locali restaurati dell'ex Mattatoio comunale, a Borgo Rivera, vicino la Fontana delle 99 Cannelle.
Una sede provvisoria, in attesa che venga ultimato il recupero di quella storica, ospitata, fino al terremoto del 2009, in un'ala del Castello Cinquecentesco.
Alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi spazi espositivi parteciperà anche il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini (accompagnato, per l'occasione, dal segretario generale dei Mibact, Antonia Pasqua Recchia), a testimonianza dell'importanza, non solo simbolica, dell'evento.
Il restauro dei locali dell'ex Mattatoio può essere considerata già di per sé un'opera d'arte, esempio di quel processo di riqualificazione e rigenerazione di aree industriali dismesse che, sia Italia che in Europa, ha prodotto, negli ultimi anni, risultati molto importanti.
Costruito negli anni Trenta del Novecento, situato in un'area strategica e fortemente simbolica della città, strettamente legata alla sua fondazione, l'ex Mattatoio è stato a lungo considerato un obbrobrio edilizio.
I lavori di recupero - curati dal Mibact attraverso Invitalia, nell'ambito del progetto Mumex, Poli Museali di Eccellenza nel Mezzogiorno – sono stati eseguiti adottando un sistema di consolidamento che ha migliorato la tenuta antisismica della struttura. Nei locali, inoltre, ciascuna scultura è stata sistemata su un piedistallo di sicurezza studiato appositamente per a oscillare alla minima vibrazione.
Il complesso è formato da cinque grandi ambienti espositivi, che saranno suddivisi in varie sezioni secondo uno sviluppo cronologico e tematico. Al suo interno sono stati predisposti anche spazi per attività didattiche e laboratoriali, come adeguamento ai nuovi paradigmi di interazione e fruizione dei musei contemporanei, sempre meno meri luoghi di esposizione e sempre più "organismi sensibili", destinati a ospitare una grande varietà di attività culturali e ricreative.
Saranno circa 120 le opere d'arte che andranno a comporre il corpus espositivo del museo.
Si tratta di materiali di diverse epoche e tipologie (reperti archeologici, sculture lignee e dipinti dal Medioevo fino al XVIII secolo) rappresentativi sia della varietà e qualità delle collezioni sia della storia e della cultura dell'Abruzzo.
Sarà possibile ammirare alcune delle più belle e antiche Madonne d’Abruzzo, come la Madonna di Lettopalena del XII secolo e la Madonna "de Ambro" della prima metà del XIII secolo, e capolavori come ilTrittico di Beffi o il Cristo e l'adultera di Mattia Preti.
Molte delle opere esposte sono state recuperate tra le macerie e condotte a nuova vita grazie ad attenti restauri finanziati sia dallo Stato che da fondazioni e soggetti privati, italiani e stranieri (come la Wiegand Foundation di Reno, Nevada, che ha reso possibile, con una donazione di 100 mila dollari, il restauro del Cristo deposto di Penne e della Madonna di Calascio).
Per volontà del direttore generale dei Musei Ugo Soragni, su richiesta esplicita del Polo Museale dell'Abruzzo, il Museo nazionale d'Abruzzo sarà visitabile gratuitamente fino al 3 gennaio 2016.



giovedì 17 dicembre 2015

ABRUZZO NEL PIATTO DI SERGIO ADRIANI






SERGIO ADRIANI E PAOLO SCIPIONI




CIONI PREMIA PAOLO SCIPIONI


ADRIANI, SCIPIONI E FALCONIO

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO



L’Abruzzo nel piatto”
di Sergio Adriani

“L’Abruzzo nel piatto” e’ il titolo del volume curato da Sergio Adriani, edito da Alleanza per L’Aquila, che verra’ presentato, in un incontro pubblico, domenica 20 dicembre, presso il Palazzetto dei Nobili in Piazza S. Margherita a L’Aquila, alle ore 11. Il volume, che costituisce una vera e propria novita’, si dipana nella storia personale di Paolo Scipioni e delle sue preziose ed inedite ricette, sperimentate per oltre mezzo secolo, tutte ispirate alla grande tradizione della cucina abruzzese.
Alle 112 ricette, che costituiscono un caleidoscopio di sapori e di gusti e che si conclude nel trionfo della tradizionale “Panarda”, si aggiunge una collana di aneddoti e di racconti che hanno reso ancora piu’ intriganti le serate trascorse nel suo storico ristorante “3 Marie”, diventato un vero e proprio crocevia della cultura, dell’arte e dello sport.
Questo libro, inoltre – dice l’autore – vuole essere propedeutico alla riaggregazione cittadina e ad iniziative atte a riportare l’occupazione nel territorio abruzzese ed aquilano in particolare, con la coltivazione di prodotti di nicchia, allevamento e artigianato, oltre a pubblicizzare percorsi che vanno dall’archeologia, alla natura, monumentali, religiosi, e dove, la nostra enogastronomia sara’ il minimo comune denominatore di tutti i percorsi anche museali mirati.